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Prey Le Nostre Impressioni La Ora Gioco

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Ci separa ormai soltanto una settimana dall’uscita dell’atteso Prey, titolo sviluppato da Arkane Studios e pubblicato da Bethesda Softworks. reboot dell’originale titolo uscito nel 2006.

Bethesda però ci dà la possibilità di assaggiare il gioco in uscita il 5 Maggio, portandoci a bordo della Talos I nel corso della prima ora di gioco. Vediamo quindi quali sono le premesse di questa nuova avventura ideata dai creatori di Dishonored.

La trama di Prey

Avviamo la demo e innanzitutto ci troviamo a dover scegliere se giocare con la controparte femminile o maschile del personaggio principale, Morgan Yu. Effettuata la nostra scelta verremo catapultati all’interno della stazione spaziale Talos I e precisamente nella stanza del nostro protagonista. Ci risvegliamo il giorno 15 Marzo 2032. Indossiamo la nostra tuta e ci apprestiamo a fare alcuni test di cui uno particolarmente ci ha coinvolti dal punto di vista morale, che non specificheremo per non rovinarvi la sorpresa.

Nel corso dei nostri test, però, la base viene attaccata da delle misteriose creature di color nero, i cosiddetti alieni Typhon, che cominciano a uccidere tutto il personale della stazione. Noi veniamo aiutati dal misterioso January, che ci guida aiutandoci a capire cosa sta realmente accadendo. Non vi sveliamo altro ma vi diciamo che già nella prima ora avremo qualche colpo di scena decisamente interessante e inaspettato.

I personaggi che incontriamo, infatti, appaiono essere molto enigmatici e sicuramente scopriremo le loro intenzioni col procedere della storia. Già dall’inizio capiamo che si tratta di una trama che andrà scoperta e questo ci ha davvero intrigato.

Meccaniche e gameplay

Passando al gameplay è evidente come vi siano meccaniche molto simili a quelle di Dishonored, principalmente per ciò che riguarda il crafting. Potremo infatti interagire e raccogliere quasi ogni oggetto e porlo nel nostro inventario.

Oltre a raccogliere oggetti, potremo anche acquisire informazioni leggendo qualche estratto da libri che troviamo nelle varie stanze, lettere, post-it e mail. L’interazione coi computer sarà infatti importante: troveremo informazioni extra e potremo anche vedere video che andranno a districare la trama.

Per quanto riguarda le armi ne abbiamo potute provare di quattro tipi:

Chiave inglese: ci sarà utile negli scontri corpo a corpo provocando danni ai nemici. Andrà a sfruttare la stessa barra dell’energia usata dai salti e dagli scatti

Pistola silenziata: utile per le fasi stealth, anche se per ora ci sono sembrate davvero limitate

Fucile a pompa: assolutamente letale e il suo attacco dà veramente molta soddisfazione (vedere i Typhon che scoppiano in aria è entusiasmante).

Cannone Gloo: l’arma più innovativa tra quelle citate e anche la più divertente da utilizzare. Questo strumento è in grado di pietrificare i nemici, fermare incendi e può anche creare dei percorsi aerei.

Le armi potranno poi essere potenziate, andando a modificare il danno che posso provocare, la capacità del caricatore e il raggio d’azione. Il sistema di shooting, in particolare la mira, ci è però sembrato piuttosto legnoso e impreciso, il che è davvero un peccato. Aspettiamo di vedere come si evolve questo aspetto.

Altro elemento molto interessante è il Neuromod, uno strumento dotato di aghi che Morgan andrà a inserire nel suo occhio per sbloccare i vari poteri. Nella prova possiamo sfruttare le abilità legate a Scienza, Ingegneria e Sicurezza, ognuna delle quali dà accesso a potenziamenti esclusivi. All’uscita del gioco, ne avremo una varietà ancora più ampia.

Fonte: NerdPlanet

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