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Rogue One A Star Wars Story La Recensione No Spoiler

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Da quando Disney ha in suo possesso il brand Star Wars, noi tutti attendiamo l’uscita di un nuovo film della storica saga nello stesso modo in cui un bambino attende l’arrivo di Babbo Natale: aspettiamo emozionati l’arrivo di quel momento ma contemporaneamente abbiamo paura di non ricevere ciò che vorremmo. Proprio con questa sensazione siamo andati ieri sera all’anteprima stampa di Rogue One: A Star Wars Story.

Ricordiamo innanzitutto che Rogue One: A Star Wars Story è il primo film della serie Star Wars Anthology che vedrà alcune pellicole slegate dal canone dei vari Episodi” ma che andranno ad ampliare il magnifico universo di Guerre Stellari. Diretto da Gareth Edwards, Rogue One si situa esattamente poco prima del primo film di Star Wars mai uscito, ovvero l’Episodio IV del 1977, e si concentra sulla difficile missione del gruppo di Ribelli che è riuscito a rubare i piani per distruggere la terrificante arma dell’Impero Galattico, La Morte Nera.

Una trama semplice ma altamente efficace

Risulta particolarmente difficile parlare di una trama lineare come quella di Rogue One evitando spoiler, soprattutto perché alcune cose le sappiamo già, proprio perché è noto come il tutto andrà a finire. In questa sede però non riveleremo nulla riguardo la trama e non faremo assolutamente spoiler di alcun tipo, quindi potete tranquillamente proseguire con la lettura.

Vi basti sapere che Jyn Erso (i cui panni sono indossati dalla bravissima Felicity Jones), è una ragazza coraggiosa e Ribelle fuggitiva che risulta essere figlia di Galen Erso (interpretato da un ottimo Mads Mikkelsen), brillante scienziato imperiale e progettista della terribile Morte Nera”.

Nel corso della storia Jyn si troverà a stretto contatto con un Ribelle estremista, Saw Gerrera (Forest Whitaker) e Galen lavorerà per Krennic (Ben Mendelsohn) , l’amministratore dell’Impero. Quando Jyn si troverà al comando della missione per rubare i piani della Morte Nera e alla guida di una nave ribelle con nome in codice Rogue One, dovrà dimostrare il suo coraggio e tirare fuori tutto il suo spirito di squadra per collaborare con i suoi compagni ed in particolare con Cassian Andor (interpretato da un più che convincente Diego Luna), altro protagonista della storia.

Non ci dilungheremo oltre per quanto riguarda il piano strettamente narrativo, sappiate però che vi troverete di fronte ad un film in cui le parole sacrificio, amore, coraggio e spirito di squadra saranno costantemente presenti ed ognuna di esse verrà valorizzata come si deve.

Per quanto riguarda la collocazione nella cronologia di Star Wars, Rogue One si colloca alla perfezione, con delle tecniche che accontenteranno tutti i fan, precedentemente a Episodio IV. La trama quindi a primo impatto può sembrare banale e semplice perché sappiamo tutti come si concluderà la vicenda, però ci troveremo di fronte a qualcosa di più complesso che ci farà, in un certo senso, dimenticare di quello che succederà dopo e ci farà tifare per i Ribelli ( o per gli Imperiali se siete del Lato Oscuro), fino alla fine del film.

Personaggi nuovi e volti conosciuti

Una delle cose che abbiamo apprezzato è che nel film i personaggi sono quasi tutti ben caratterizzati e vi affezionerete facilmente subito ad alcuni di loro (sebbene presentati tutti in poco tempo) odiandone altri. Inoltre è stato decisamente apprezzabile vedere che sebbene la Forza sia in un certo qual modo presente, essa passi in secondo piano lasciando spazio a normalissimi uomini e donne, Ribelli con le proprie debolezze e i propri ideali e punti di forza. Non ci troveremo quindi di fronte a Jedi, Sith o altre creature (che ovviamente hanno il loro spazio), ma vivremo la storia di persone in guerra, che lottano per difendere ciò che gli resta e delle quali alcuni discorsi ci faranno sicuramente riflettere ed emozionare.

Fonte: NerdPlanet

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