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La Morte Mariko Wolverine Serie Oro 19 La Recensione

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Il giovedì è il giorno della recensione del volume di Wolverine della Serie Oro. Siamo oramai a oltre i due terzi della collana con #19, La morte di Mariko, di Hama Kubert e Silvetri. Non indulgiamo oltre e buttiamoci a capofitto nella recensione.

La storia

Wolverine unchained…

La storia inizia con Wolverine che si allena nella stanza del pericolo della Scuola di Xavier. Il nostro eroe è davvero così cazzuto che il Professor X deve aumentare il livello di difficoltà e far combattere il peloso canadese in una simulazione di realtà virtuale per fargli esprimere al massimo il suo potenziale.

Molto figo l’inizio. Il problema viene dopo.

La storia in sé è molto molto bella, ma è poco godibile. Senza spoilare vi possiamo dire che la sceneggiatura di Hara, poliedrico scrittore del volume, contempla degli intrecci molto pesanti. Questo tipo di narrazione, non lineare risulta pesante. La fatica che si fa a leggere il volume non è trascurabile.

Ciò può essere dovuto al fatto che, mentre originariamente una tale epopea era divisa in uscite, il volume presenta i capitoli in maniera sinottica, il che implica una lavanda celebrale per digerire tutto quello che Wolverine fa e quello che a Wolverine capita.

E ne capitano delle belle: spostamenti dimensionali, combattimenti in tutto il globo, comparsate di Gambit, Jubilee, Sole Ardente, Silver Samurai. Troppa carne al fuoco per un unico volume.

SPOILER ALERT: Mariko, l’affascinante e orgogliosa dama nipponica che fa perdere pulsazioni al cuore mutante di Wolverine muore. Ma era scritto già nel titolo. Noi non vi spieghiamo quali eventi porteranno alla morte, perché i nostri articoli sono spoiler-free. Sta a voi scoprirlo leggendo questo complicatissimo volume!

Wolverine – La morte di Mariko

I disegni

Di Andy Kubert abbiamo già parlato in un precedente articolo di recensione su Wolverine qui e qui. Per questo ci concentreremo sul grande Mark Silvestri.

Lo stile di Mark Silvestri è potente e geometrico. Anche quando è rozzo o troppo semplice dalle figure anatomiche traspare sempre una certa potenza. Bellissime le gabbie toraciche, un po’ meno memorabili i volti.

La morte di Mariko – Mark Silvestri

Le anatomie dei personaggi non umani sono grottesche ed esagerate. Le spigolosità non si contano e rendono le tavole totalmente frastagliate. Questo stile ricco e non lineare si adatta bene alla confusione della trama. Ma se la seconda è pesante, le prime sono un trionfo di barocco.

Per quanto riguarda invece la colorazione, nulla di nuovo: siamo nelle mani di Steve Buccellato, e questo significa che avremo colori piatti, tenuti con al massimo due layer di sfumatura. Il che va bene e contribuisce al fascino vintage del volume.

Conclusioni

Un difetto di questo volume, ma che forse si può imputare a tutta la collana, è il disordine cronologico. Questo volume parla della morte di Mariko, che era stata data per avvenuta nel volume precedente e questo, nella collana, capita spesso.

La storia è pesante, eppure ricca e affascinante. Quando vi appresterete a leggerla sappiate quindi che richiederà un certo sforzo delle meningi.

Perché acquistare questo volume? La morte di Mariko, importante per Wolverine forse ancora più di Jean Grey, non è storia che può mancare nella collezione del conoiusseur di Wolverine. I disegni sono particolarmente apprezzabili soprattutto se amate lo stile di 30 anni fa.

Wolverine tiene in braccio Mariko appena morta – Marc Silvestri

La morte di Mariko

8,99

7.2

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