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Bella Di Giorno Un Dramma Sensuale A Tinte Noir

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Redazionehttp://www.poplive.it
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Il 1967 è l’anno di Bella di giorno, il film dello scandalo.

Diretto dal regista spagnolo Luis Buñuel, padre del surrealismo cinematografico, il film è un colpo al cuore, una di quelle pellicole che la borghesia benpensante dell’epoca volle subito dimenticare. Il problema è che per molto, il film fu dimenticato e in qualche modo declassato. Buñuel è un regista che poco si conosce e che poco si apprezza, a meno che non siate dei veri appassionati. Noi di NerdPlanet.it vogliamo, oggi riportare alla luce questo capolavoro della cinematografia mondiale, che adesso, più del 1967 deve essere rivalutato e rivisto.

Descrivere questo film non è opera semplice, potremo dire che è un film di formazione, come nella migliore tradizione letteraria. Potremo paragonarlo a L’educazione sentimentale” di Flaubert, che nel film diviene però un’educazione sessuale dipinta dai colori tipici della narrazione noir. Ciò che salta subito agli occhi dello spettatore è proprio la struttura narrativa classicheggiante e innovativa allo stesso tempo. Flashback e situazioni oniriche si susseguono creando l’anatomia di un amore sporco, proibito, indecente. Proprio perché l’amore narrato nel film assume queste connotazioni, possiamo parlare di rivoluzione sessuale ante litteram. Per capire bene il messaggio del film e la motivazione per cui esso debba essere rivalutato, bisogna partire dalla trama.

Il ruolo della protagonista fu affidato a una sensuale e bellissima Catherine Deneuve che, con il personaggio di Séverine Serizy, è entrata nell’immaginario erotico maschile, e forse anche femminile, di vecchie e nuove generazioni. Bella di giorno ha una trama molto semplice. Sposata con un medico parigino, la bella e frigida Séverine, è ossessionata costantemente da strani desideri erotici. La pellicola si apre con un’immagine della campagna francese. Un lungo viale alberato e una carrozza che lo percorre. Sulla vettura ci sono Séverine, suo marito e due cocchieri.

L’uomo domanda a Séverine perché sia sempre così fredda e lei si ritrae. Allora il giovane dottore fa fermare la carrozza e comanda alla moglie di scendere. Dopo diverse riluttanze, viene fatta scendere con la forza, trascinata nel bosco e legata a un albero. Qui il marito ordina ai cocchieri di frustrarla e poi di abusare sessualmente di lei. Improvvisamente la scena si interrompe, siamo nella camera da letto di Séverine e del marito. Lui le chiede a cosa stesse pensando.

Ed è proprio in quel momento che lo spettatore comprende tutto: la scena precedente,  infatti, era solo la rappresentazione di un sogno erotico fatto dalla donna.  L’immagine proibita della violenza, ha generato in lei uno slancio sensuale che non riesce ad avere quando si unisce in modo tradizionale al marito. Séverine è una donna ormai stanca della sua vita borghese. È un personaggio complicato e le sfumature della sua anima si percepiscono in ogni fotogramma. Lei vuole esplorare il sesso e il piacere, quel piacere proibito, un piacere sporco e denigrante. Durante un incontro con esponenti della ricca borghesia parigina, in un circolo tennis, riceve l’epifania. Una delle donne presenti al tavolo del circolo inizia a parlare di un bordello “di lusso”, frequentato da ricchi uomini d’affari.

Lo sguardo di Séverine, in quel momento si illumina e appreso l’indirizzo della casa d’appuntamenti, decide di recarsi lì. È qui che incontra Madame Anais, la proprietaria del boudoir. Sarà lei a trasformare Séverine in Bella di Giorno, il giusto nome coquette  per una prostituta che esercita la professione solo di giorno. E sarà sempre lei a comprendere le perversioni sessuali della “ricca signora borghese”. In poco tempo Severine, Bella di Giorno, diverrà la prostituta più richiesta della casa d’appuntamento. Bellissima e ricca di fascino, potrà finalmente realizzare tutte le sue perversioni sessuali. Finché non sarà minacciata da un cliente che si innamorerà perdutamente di lei.

È un film questo, che non parla solo di sesso, anche se la sensualità ne è la chiave di lettura. È un susseguirsi di emozioni, eros e Thanatos. Già, perché anche di necrofilia si parla in questo capolavoro della cinematografia d’autore.

Quest’opera è soprattutto una riflessione sulla condizione di alienazione delle donne borghesi. Frigide con i consorti, ma piene di sogni non realizzati. Bella di giorno è come una coppa di champagne: frizzante e stuzzicante, ma al contempo è amara come il miele. La condizione femminile è trattata in maniera profonda e disarmante. Già il concepire la donna come un essere pieno di istinti, impulsi sessuali e desideri nascosti, era, per l’epoca, cosa scabrosa.

Fonte: NerdPlanet

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